Malta riporta a casa dalla Sicilia un ragazzo di 13 anni dopo un pressing diplomatico

Un ragazzo di 13 anni, originario di Malta, sta tornando a casa dopo essere stato affidato ai servizi sociali di Catania per ordine di un tribunale italiano. La notizia è stata comunicata dal ministro degli Esteri maltese, Chris Fearne, che ha sottolineato l'importanza degli interventi diplomatici che hanno portato a questa decisione. Fonti governative hanno confermato che il ragazzo si trovava a bordo di un motoscafo dal quale, la scorsa estate, sarebbero stati gettati in mare circa 700mila euro in contanti al largo di Ragusa.
L'imbarcazione, rimasta senza carburante il 29 luglio vicino alla costa siciliana, ha visto alcuni pacchi di banconote lanciati in acqua all'arrivo dei soccorritori, con parte del denaro recuperato da bagnanti. Mentre i tre adulti a bordo sono tornati a Malta, il minore è rimasto sotto la custodia dei servizi sociali italiani. Non ci sono indicazioni che il ragazzo abbia partecipato al lancio del denaro o che sia accusato di reati. Le motivazioni del provvedimento del tribunale e le condizioni per il suo rientro non sono state rese note.
Fearne ha espresso gratitudine per la collaborazione tra il servizio diplomatico maltese, il ministero delle Politiche sociali, l'Avvocatura dello Stato e i tribunali dell'isola. Nel frattempo, un altro caso riguarda un 15enne italiano arrestato a Malta il 25 maggio, per il quale è in attesa di giudizio la richiesta di libertà su cauzione. Anche in questo caso, l'intervento diplomatico è stato necessario, con l'ambasciatrice italiana che ha visitato il ragazzo e la Farnesina che ha sollevato preoccupazioni sulle condizioni di detenzione e sui diritti del minore.
