L’UNICEF invia rifornimenti nella zona alluvionata del Nepal, mentre le famiglie sfollate attendono

Le Nazioni Unite hanno avviato l'invio di aiuti di emergenza nel distretto di Nuwakot, in Nepal, gravemente colpito da inondazioni, mentre le famiglie sfollate, tra cui donne e bambini, attendono soccorsi. Le immagini aeree mostrano una devastazione estesa, con edifici danneggiati e crollati lungo le rive del fiume. Preena Shrestha, responsabile della comunicazione dell’UNICEF, ha interagito con i residenti colpiti.
Il personale dell'UNICEF ha caricato camion con kit igienici e beni di prima necessità a Kathmandu, pronti per essere inviati nelle aree colpite. Venerdì 28 agosto, un lago formatosi a causa di una frana al confine tra Nepal e Cina ha iniziato a straripare, generando panico e mettendo in pericolo le zone già devastate da un'inondazione avvenuta due giorni prima, costringendo a sospendere temporaneamente le operazioni di soccorso.
La catastrofica inondazione di mercoledì 26 agosto, causata dal crollo di un ghiacciaio, ha provocato la morte di 489 persone in Nepal e di cinque nel Tibet cinese, con quasi 1.000 dispersi tra i due paesi. Secondo le stime della Croce Rossa, oltre 90.000 persone sono state colpite dalla frana himalayana, mentre i funzionari umanitari temono ulteriori inondazioni.
