“Lo stress termico può compromettere la prestazione cognitiva”, l’allerta dell’esperto

"Lo stress termico può compromettere la prestazione cognitiva", l'allerta dell'esperto

L'Italia si prepara ad affrontare un nuovo fine settimana di caldo estremo, il sesto di questa estate, che si distingue per la sua intensità e durata. Alessandro Miani, presidente della Società italiana di medicina ambientale, sottolinea come l'estate 2026 rappresenti un momento significativo nella storia delle ondate di calore in Italia e in Europa. Non si tratta solo di record di temperatura, ma di una continua esposizione a condizioni climatiche estreme che ha avuto inizio dalla seconda metà di maggio.

Secondo i dati di Copernicus, giugno 2026 è stato il mese più caldo mai registrato nell'Europa occidentale. Combinando i mesi di giugno e luglio, il bimestre ha mostrato una temperatura media di 2,79°C superiore rispetto al periodo di riferimento 1991-2020. In Piemonte, l'estate meteorologica del 2026 è stata la più calda dal 1958, superando di circa mezzo grado il record del 2003. Solo otto dei 92 giorni estivi in Piemonte hanno avuto temperature inferiori alla norma climatica.

Miani avverte che, oltre ai valori massimi delle temperature, è fondamentale considerare gli effetti sulla salute, in particolare sul rendimento cognitivo, che possono essere compromessi dallo stress termico.

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