L’Istat rivede al rialzo le stime del Pil nel primo trimestre a +0,3%, ma cresce inflazione

Nel mese di maggio 2026, l’indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato una variazione del +0,4% su base mensile e del +3,2% su base annua, in aumento rispetto al +2,7% del mese precedente. I dati, forniti dall’Istat, evidenziano un’accelerazione dell’inflazione, influenzata principalmente dall’aumento dei prezzi degli energetici non regolamentati, che sono passati dal +9,6% al +12,6%, e da quelli dei servizi di trasporto e ricreativi.

L’Istat ha sottolineato che, nonostante l’aumento generale dei prezzi, i beni alimentari hanno mantenuto un ritmo di crescita stabile, contribuendo a un effetto di freno sull’inflazione complessiva. Anche i prezzi del “carrello della spesa” sono rimasti invariati.

Per quanto riguarda il prodotto interno lordo, nel primo trimestre del 2026 si è registrata una crescita dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Questa revisione al rialzo della stima preliminare del Pil, pubblicata il 30 aprile 2026, ha portato a una crescita congiunturale inizialmente stimata a +0,2% e una tendenziale a +0,7%. La variazione acquisita per l’intero anno 2026 è pari a 0,6%.

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