Libano, ancora raid Idf: colonne di fumo si levano dalle case bombardate
Almeno tre morti e otto feriti è il bilancio dei raid condotti dall’esercito israeliano questa mattina in diverse località del sud del Libano, in particolare nel distretto di Nabatiye. Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno confermato anche l’uccisione di un soldato nei pressi del confine libanese.
Gli attacchi, avvenuti prima degli ordini di evacuazione emessi dall’Idf, hanno visto un drone colpire un veicolo e un altro raid mirare a una squadra di paramedici della protezione civile. Kfar Roummane è stata colpita due volte dopo l’ordine di evacuazione, mentre gli attacchi a Toul hanno causato due morti e quattro feriti, di cui uno in condizioni critiche. A Toul, è stata presa di mira anche una squadra di soccorso legata a Hezbollah, con almeno due soccorritori feriti.
Un drone israeliano ha colpito un pick-up sulla strada per Srebbine, ferendo diverse persone. A Haris, un attacco ha ucciso un giovane di nome Mohammad Darwich e ferito suo fratello Yahya. Gli abitanti di Machghara e Qalaya hanno iniziato a evacuare le zone minacciate nella valle della Bekaa, seguendo gli ordini dell’esercito israeliano.
Il primo ministro libanese, Nawaf Salam, ha denunciato che la guerra, innescata da Hezbollah, ha portato al controllo israeliano di 68 villaggi nel sud del Libano e a una distruzione simile a quella di Gaza. L’esercito israeliano ha confermato la morte del sergente maggiore (riservista) Alexander Glovanyov, ucciso in combattimento vicino al confine libanese. Hezbollah ha rivendicato responsabilità per diversi attacchi contro soldati israeliani. Dal 2 marzo, gli attacchi israeliani hanno causato la morte di 2.846 persone in Libano, secondo l’ultimo bilancio ministeriale.
