L’ex presidente del Kosovo Thaci condannato a 25 anni per crimini di guerra

Piazze affollate a Prishtina hanno accolto la sentenza del tribunale speciale sul Kosovo dell'Aja, che ha condannato Hashim Thaci a 25 anni di detenzione per crimini di guerra. Thaci, ex comandante dell'UCK e successivamente primo ministro e presidente del Kosovo, è stato giudicato insieme ad altri tre ex comandanti dell'esercito di liberazione: Jakup Krashniqi, condannato a 20 anni, Kadri Veseli, a 18 anni, e Rexhep Selimi, a 13 anni.
Il giudice americano Robert Smith III ha illustrato le accuse, che comprendono detenzione arbitraria, maltrattamenti, tortura e uccisioni illegali, principalmente ai danni di albanesi considerati oppositori. I crimini accertati hanno coinvolto 385 persone per detenzione arbitraria, 49 per maltrattamenti, 303 per torture e 96 per uccisioni illegali.
La difesa non è riuscita a dimostrare che i quattro imputati non avessero un ruolo nei crimini commessi dai miliziani dell'UCK. I giudici hanno stabilito che essi hanno contribuito in modo sostanziale a un piano criminale contro coloro che si opponevano agli obiettivi dell'UCK. Tuttavia, sono stati assolti dall'accusa di crimini contro l'umanità per insufficienza di prove riguardo a un attacco sistematico contro la popolazione civile.
Thaci, in particolare, è stato ritenuto avere un ruolo chiave nella creazione di strutture di detenzione e nell'identificazione e arresto degli oppositori, compreso il caso di un professore albanese ucciso.
