Lampedusa, la Humanity 2 bloccata in porto annuncia ricorso

La barca a vela Humanity 2, appartenente all'organizzazione non governativa SOS Humanity, è attualmente bloccata in porto a causa di un'indagine che ne impedisce la partenza per una nuova missione di soccorso nel Mediterraneo centrale. L'accusa riguarda la presunta mancata comunicazione immediata di uno dei soccorsi al Centro di coordinamento competente, ma l'ong ha respinto fermamente le contestazioni e ha annunciato l'intenzione di intraprendere un'azione legale.
Durante la missione, l'equipaggio ha soccorso 71 persone in pericolo e ha avvistato tre cadaveri in mare. Il primo intervento è avvenuto il 28 agosto, quando 12 persone sono state tratte in salvo da una piccola imbarcazione in difficoltà, avvistata in acque internazionali al largo della Libia. Successivamente, la Humanity 2 ha dovuto gestire un'emergenza quando 59 persone, spinte a bordo da individui sconosciuti, sono state trasferite sulla nave, causando una situazione caotica a bordo.
L'ong ha dichiarato di aver informato le autorità competenti non appena la situazione è stata stabilizzata e di aver avviato ricerche per eventuali dispersi. Marie Michel, esperta di politiche presso SOS Humanity, ha sottolineato che l'equipaggio ha sempre agito nel rispetto del diritto internazionale e ha informato le autorità non appena possibile. L'organizzazione è ora pronta a contestare la decisione del governo italiano.
