Lampedusa, 17 ex vigili del fuoco verso lo status di vittime del dovere

Lampedusa, 17 ex vigili del fuoco verso lo status di vittime del dovere

Il ministero dell’Interno ha richiesto alla commissione medica ospedaliera di Messina di esaminare le patologie di 17 ex vigili del fuoco, dieci dei quali sono deceduti. L'obiettivo è valutare la possibilità di attribuire loro lo status di “vittima del dovere equiparata”. Gli ex pompieri hanno operato nella sede distaccata aeroportuale di Lampedusa. La comunicazione è stata inviata al comando provinciale dei vigili del fuoco di Agrigento e allo studio legale Andrea Bava.

Questa iniziativa segna un passo avanti dopo quattro anni di attesa. La valutazione sanitaria è necessaria per ottenere il parere del comitato di verifica per le cause di servizio, sbloccando una situazione complessa iniziata nel 2022, legata all'alta incidenza di malattie oncologiche tra i vigili del fuoco dell'isola.

Le richieste sono motivate dall'esposizione alle onde elettromagnetiche di un radar militare attivo dal 1986 al 1998, installato a circa 400 metri dalla sede di servizio. Durante il funzionamento del radar, il personale segnalava malesseri ricorrenti e forti emicranie, coincidenti con interferenze e blackout delle apparecchiature.

Negli anni, si sono registrati oltre 12 decessi per tumore tra i lavoratori, sia in servizio che in pensione. La questione era stata sollevata dall'ex segretario provinciale della Uilpa vigili del fuoco di Agrigento, Antonio Di Malta, che aveva richiesto un'indagine epidemiologica per esplorare le possibili correlazioni tra il radar e l'insorgenza di tumori. Le pratiche avviate dai legali per conto degli ex dipendenti e dei loro familiari sono ora oggetto di accertamenti medico-legali disposti dal Viminale, necessari per il riconoscimento di eventuali benefici previsti dalla legge.

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