La visita urgente? A marzo. Viaggio nella Sicilia delle liste d’attesa

La visita urgente? A marzo. Viaggio nella Sicilia delle liste d'attesa

In Sicilia, la situazione delle liste d'attesa per le visite mediche rimane critica, nonostante il cambio dell'assessore alla Sanità. Un'inchiesta della Tgr, andata in onda ad aprile, aveva già evidenziato come i tempi di attesa possano arrivare fino a due anni per prestazioni che dovrebbero essere garantite entro dieci giorni. Attualmente, l'Asp di Caltanissetta registra attese di 731 giorni per un'ecocolordoppler cardiaca a riposo all'ospedale Sant'Elia. Anche in altre località si riscontrano ritardi significativi: ad Avola, per una colonscopia programmabile si può attendere fino a novembre 2027, mentre un test cardiovascolare con sforzo, che dovrebbe essere effettuato in caso di urgenza entro tre giorni, è disponibile solo a marzo ad Augusta. Al Policlinico di Catania, i tempi di attesa superano i sei mesi per diverse prestazioni.

Il neo-assessore alla Sanità, Marcello Caruso, ha riconosciuto l'esistenza di questi problemi e sta lavorando per migliorare la situazione. Ha annunciato che la Regione ha stanziato 10 milioni di euro per aumentare l'offerta pubblica e ulteriori tre milioni per collaborare con le cliniche private sulle prestazioni più critiche. Inoltre, si prevede l'assunzione di 2.500 nuovi operatori e l'attivazione delle case di comunità, strutture che dovrebbero contribuire a risolvere l'emergenza sanitaria entro ottobre, grazie ai fondi del Pnrr.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità