La situazione in Medio Oriente continua a destare preoccupazione, con una tregua che appare fragile. I mercati finanziari si mostrano cauti, in attesa di sviluppi nelle trattative di pace e del ripristino dei flussi di materie prime energetiche attraverso lo stretto di Hormuz. Le borse europee, all’apertura, registrano variazioni minime, mantenendosi leggermente sopra la parità.
In Asia, i mercati hanno mostrato una performance positiva, con Tokyo in evidenza grazie a un incremento dell’1,9%. La premier giapponese, Takaichi, ha annunciato il rilascio di riserve strategiche di petrolio. Le piazze cinesi, invece, si muovono con maggiore cautela, con Shanghai e Hong Kong in crescita di circa mezzo punto percentuale.
Nel mercato delle materie prime, il prezzo del Brent, riferimento per l’Europa, è in aumento dell’1,7%, attestandosi a 97,5 dollari al barile. Al contrario, i prezzi del gas sono in calo, scendendo a 45 euro per megawattora.
Negli Stati Uniti, i futures di Wall Street mostrano segni di debolezza in attesa della pubblicazione dell’indice dell’inflazione PCE di marzo, previsto in aumento significativo.

