L’inchiesta su corruzione: ai domiciliari l’ex vicepresidente della Regione Armao

L'ex vicepresidente della Regione Gaetano Armao, insieme all'imprenditore Luigi Zancla e all'avvocato Pierluigi Matta, è stato posto agli arresti domiciliari con l'accusa di corruzione. La decisione è stata presa dal gip di Palermo, che ha respinto la richiesta di misure cautelari per altre cinque persone coinvolte nell'inchiesta su un presunto giro di mazzette. Tra questi, Giuseppe Geremia Lombardo, deputato all'Ars del Mpa e nipote dell'ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, e i manager Giuseppe Argirò e Marco Gentile Malacarne. Anche gli imprenditori Mario Lupo e Sergio Vella sono coinvolti. Per Matta e Armao, la Procura aveva inizialmente richiesto la detenzione in carcere. Dopo l'invito a comparire, Armao ha rassegnato le dimissioni dall'incarico di consulente giuridico del governatore siciliano Renato Schifani. Per gli altri indagati, erano stati richiesti i domiciliari, ad eccezione di Benedetta Costanzo, per la quale era stato chiesto il divieto di dimora.
