Kherson respira con il cessate il fuoco: zero allerte sulle app e ospedali senza feriti da droni

Kherson respira con il cessate il fuoco: zero allerte sulle app e ospedali senza feriti da droni

Le applicazioni di allerta a Kherson segnalano per la prima volta zero minacce dopo mesi di attacchi. Il cessate il fuoco ha svuotato i rifugi, permettendo a residenti e visitatori di tornare nei caffè, al mercato e nei negozi senza dover cercare riparo dai droni.

A un chilometro dal centro, il fiume è presidiato dalle truppe russe, e l'accesso alle rive è vietato a causa di campi minati. Sulla sponda opposta, a Oleshky, mezzi speciali stanno rimuovendo ordigni per garantire il passaggio degli aiuti umanitari. Le detonazioni controllate accompagnano il ritorno dei civili, mentre operai approfittano della calma per manutenzioni e lavori di ripristino.

La sospensione delle ostilità ha azzerato le emergenze chirurgiche legate al conflitto. Il vicedirettore dell'ospedale cittadino, abituato a operare sotto i bombardamenti, ha registrato un blocco dei ricoveri da trauma bellico. Negli ultimi giorni, non ci sono stati pazienti colpiti da esplosioni, e il personale medico ha potuto parcheggiare le auto in strada.

Tuttavia, tra i residenti c'è una certa apprensione in vista della scadenza dell'accordo fissata per lunedì. Georgi, 73 anni, passeggia con il cane senza guardare il cielo, ma non si avvicina al fiume da quattro anni e teme la ripresa delle ostilità. Tatiana, diretta al supermercato, ricorda l'abitudine della popolazione ai bombardamenti. Zinaida, 84 anni, vende fiori del suo giardino e spera che la tregua possa portare a una fine del conflitto e al ritorno dei soldati a casa.

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