Israele, il risiko in vista delle consultazioni, la partita con gli ultraortodossi

Israele, il risiko in vista delle consultazioni, la partita con gli ultraortodossi

A poche ore dalle consultazioni, il partito ultraortodosso ashkenazita 'Ebraismo della Torah Unito', che rappresenta una delle correnti più rigorose dell'ebraismo, ha guadagnato 7 seggi, diventando un elemento cruciale per il raggiungimento della maggioranza necessaria a governare Israele. Attualmente, Eisenkot è in testa con 48 seggi, seguito da Netanyahu con 46, ma il supporto degli ultraortodossi potrebbe rivelarsi determinante.

Negli ultimi giorni, gli haredim hanno minacciato di interrompere l'alleanza con il blocco di destra al governo, avviando trattative con il Change Bloc guidato da Eisenkot. Il partito religioso ha posto come condizione principale la richiesta di essere esentato dalla leva obbligatoria, mantenendo la promessa di non allearsi con partiti favorevoli all'arruolamento, inclusi i partiti arabi che hanno ottenuto 19 seggi.

Eisenkot ha confermato che per far parte del suo governo di emergenza, è necessario aderire a quattro principi fondamentali, tra cui il riconoscimento dell'identità ebraica dello Stato e l'assenso al servizio militare. Ra'am, già parte del governo nel 2021, è aperto a riconoscere tali principi, mentre la Lista Unita dei tre partiti arabi è più cauta.

Secondo i media israeliani, il Consiglio dei Saggi della Torah di Shas ha deciso di sostenere Netanyahu, dopo aver ricevuto garanzie riguardo allo status degli studenti di Torah a tempo pieno in relazione all'esenzione dal servizio militare. Il partito ha anche denunciato una presunta campagna di denigrazione contro la comunità ultraortodossa.

Netanyahu ha avviato colloqui con Yaakov Asher, leader di 'Ebraismo della Torah Unito', ribadendo la sua proposta di un "ampio governo nazionale". Nel frattempo, i gruppi ultraortodossi hanno manifestato contro la leva militare, affrontando la polizia e lanciando insulti.

Ora la decisione passa al presidente Herzog, che dovrà valutare le raccomandazioni per l'incarico esplorativo, in un clima reso teso anche dai recenti sviluppi politici negli Stati Uniti.

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