Incendio nel carcere Mammagialla di Viterbo, 23 intossicati. Un suicido durante il rogo

Durante un incendio avvenuto nel carcere Mammagialla di Viterbo, un detenuto di 29 anni si è suicidato. Il tragico evento ha avuto luogo nella notte e, nelle ore successive, un altro detenuto ha tentato di togliersi la vita, ma è stato salvato grazie all’intervento tempestivo degli agenti di polizia penitenziaria.

Il rogo, che ha interessato la sezione precauzionale dell’istituto, è stato causato da fiamme appiccate a dei materassi durante una protesta o un tentativo di rivolta. Le fiamme hanno generato una densa coltre di fumo che ha invaso corridoi e infermeria. Il bilancio dell’intossicazione conta 23 persone, di cui 17 detenuti e 6 agenti, compreso il comandante della penitenziaria.

L’Ares 118 e i Vigili del Fuoco hanno gestito l’evacuazione, inviando cinque mezzi sanitari e il Nucleo maxi-emergenze. Sette feriti sono stati trasferiti all’ospedale Santa Rosa, uno in codice rosso e sei in giallo, mentre dieci persone sono state medicati sul posto. La maggior parte dei feriti è stata dimessa, ma un poliziotto e un detenuto sono ancora in osservazione.

Le indagini sono in corso, con l’intervento della squadra mobile e della polizia scientifica, per chiarire le cause del rogo e le circostanze del suicidio, sul cui corpo potrebbe essere disposta un’autopsia.

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