“Il segno della rinascita”, a Palazzo Jung i dipinti degli Uffizi salvati dopo l’attentato del 1993
L’attentato del 1993, che colpì il cuore di Firenze con un’autobomba da quasi 300 chili, ha lasciato un segno indelebile nella storia della città e della cultura italiana. L’esplosione, avvenuta nei pressi dell’Accademia dei Georgofili, causò la morte di cinque persone e danneggiò gravemente numerose opere d’arte, tra cui quelle custodite negli Uffizi.
A distanza di 33 anni, alcune di queste opere sono state ricostruite e sono ora in mostra a Palermo, presso il Museo del Presente a Palazzo Jung, in occasione delle commemorazioni della strage di Capaci. Tra i dipinti esposti figurano “L’Adorazione dei pastori” di Gherardo delle Notti e due opere di Bartolomeo Manfredi, “I giocatori di carte” e “Concerto”. Queste tele, pur presentando le cicatrici dell’attentato, rappresentano simbolicamente le battaglie contemporanee.
La mostra, intitolata “Il segno della rinascita”, è stata visitata oggi dal ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Accanto ai capolavori rinascimentali, sono esposte anche opere di artisti contemporanei, come Paladino e Christo, donate per riempire il vuoto lasciato dai dipinti danneggiati. I frammenti carbonizzati delle tele danneggiate fungono anch’essi da simboli di resilienza e rinascita. In un’intervista, Alessandro De Lisi, direttore del Museo del Presente, ha sottolineato l’importanza di questa mostra nel mantenere viva la memoria storica e culturale.
