Il prezzo del petrolio sale vertiginosamente, salta l’accordo Usa-Iran e le borse si agitano
Il prezzo del petrolio ha registrato un significativo aumento, superando i 100 dollari al barile, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha respinto l’ultima proposta dell’Iran per un accordo volto a porre fine al conflitto in Medio Oriente. La dichiarazione di Trump ha interrotto un trend di stabilità dei prezzi e ha contribuito a una nuova ondata di tensione sul mercato energetico.
Trump ha definito la risposta iraniana “totalmente inaccettabile” e ha accusato Teheran di aver ingannato gli Stati Uniti e il resto del mondo per decenni. La sua posizione ha di fatto prolungato la chiusura dello Stretto di Hormuz, un passaggio marittimo cruciale per il trasporto di petrolio.
In seguito a queste dichiarazioni, il prezzo del Brent è aumentato del 3,99%, raggiungendo i 105,31 dollari al barile, mentre il WTI ha visto un incremento del 4,6%, attestandosi a 99,89 dollari. Anche il prezzo del gas ha registrato un rialzo, arrivando a 44,9 euro al Megawattora.
Nel mercato dei metalli preziosi, si sono invece registrate vendite, con l’oro che ha perso l’1,34%, scendendo a 4.652 dollari l’oncia. Anche il palladio e il platino hanno visto cali, rispettivamente del 1,22% e dell’1,12%. L’argento ha segnato una diminuzione dello 0,37%, arrivando a 80 dollari.
