Il nuovo Dl lavoro, che cosa prevede
Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto Lavoro, destinando 900 milioni di euro per incentivare l’occupazione attraverso tre principali bonus e nuove disposizioni sui salari.
Il primo incentivo è rivolto all’occupazione femminile: le aziende che assumono donne disoccupate da almeno due anni potranno usufruire di un esonero totale dai contributi previdenziali, fino a un massimo di 650 euro al mese.
La seconda misura è dedicata ai giovani, prevedendo uno sgravio contributivo totale per le assunzioni di disoccupati under 35, valido per 24 mesi.
Il terzo bonus è destinato alle piccole imprese con meno di 10 dipendenti che operano nelle Zone economiche speciali (Zes) situate nel Mezzogiorno.
In aggiunta ai bonus, il decreto affronta la qualità del lavoro e la dignità salariale, stabilendo che i contratti collettivi delle organizzazioni sindacali e datoriali più rappresentative siano il riferimento per definire un salario equo.
Queste misure mirano a combattere il fenomeno dei contratti pirata, introducendo disincentivi per le imprese che stipulano accordi al ribasso. Le aziende che adottano tali pratiche perderanno il diritto a qualsiasi incentivo pubblico per il lavoro.
