Il dopo Gattuso: Mancini, Conte e Guardiola. Il nuovo volto dell’Italia potrebbe passare da qui

L’Italia di Gattuso ha subito un’altra delusione, uscendo ai rigori contro la Bosnia dopo un pareggio per 1-1, e fallendo così la qualificazione al Mondiale per la terza volta consecutiva. Nonostante il gol di Kean, gli errori dal dischetto di Esposito e Cristante hanno condannato la Nazionale. Gattuso ha definito la situazione una “mazzata enorme” e ha chiesto scusa, mentre la FIGC si prepara a una decisione cruciale sul nuovo commissario tecnico.

Il presidente Gravina, attualmente in una posizione precaria, ha convocato una riunione informale con i presidenti delle varie leghe per discutere il futuro. Sebbene non si preveda una scelta immediata, si inizia a considerare il possibile successore di Gattuso.

Tra i candidati spiccano Antonio Conte, Roberto Mancini e Pep Guardiola. Conte, già alla guida della Nazionale dal 2014 al 2016, ha dimostrato di saper costruire squadre competitive e potrebbe riportare un approccio rigoroso e organizzato. Mancini, che ha guidato l’Italia alla vittoria dell’Europeo, rappresenta un ritorno a un periodo di successi, ma la sua nomina porterebbe con sé il peso della mancata qualificazione al Qatar 2022.

Guardiola, noto per il suo approccio innovativo e il successo in club di élite, potrebbe rappresentare un cambiamento radicale. La sua presenza porterebbe visibilità e un alto livello tattico, ma ci sono dubbi sulla sua adattabilità al contesto della Nazionale.

La scelta del nuovo CT non sarà solo tecnica, ma avrà anche forti implicazioni politiche per il futuro del calcio italiano. Optare per Mancini significherebbe una riconciliazione con il passato, mentre Conte potrebbe rispondere all’urgenza di ricostruire una squadra competitiva. Guardiola, infine, rappresenterebbe un audace salto di qualità. La decisione finale dipenderà da budget, tempistiche e dalla volontà della FIGC di accettare un allenatore con un profilo così ingombrante.

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