Hormuz, crolla il traffico. Molte petroliere attraversano lo stretto “al buio”

Un’animazione basata su dati di MarineTraffic evidenzia un significativo rallentamento del traffico navale nello Stretto di Hormuz, un passaggio cruciale per il commercio globale di petrolio. Le immagini mostrano gli spostamenti delle navi tra il 12 e il 13 luglio, rivelando un forte calo nei transiti a seguito dell’escalation militare tra Stati Uniti e Iran.

Secondo la società di intelligence marittima Kpler, solo sei navi hanno attraversato lo stretto domenica, il numero più basso registrato nelle ultime cinque settimane. Tra queste, la petroliera Humanity, carica di circa 2 milioni di barili di greggio iraniano, e la Capetan Andreas, con circa 500 mila barili di prodotti petroliferi kuwaitiani. Tre petroliere vuote sono entrate nel Golfo per carichi futuri.

Tuttavia, l’animazione rappresenta solo le navi visibili tramite il sistema AIS, che trasmette la posizione e la rotta delle imbarcazioni. Kpler ha segnalato che molte petroliere hanno spento il transponder durante l’attraversamento, rendendosi invisibili ai sistemi di monitoraggio pubblici. MarineTraffic ha inoltre riportato una diminuzione del 52% dei transiti tra il 10 e il 12 luglio rispetto alla settimana precedente.

La BBC, citando dati della piattaforma di monitoraggio, ha indicato che diversi attraversamenti sono avvenuti con i transponder disattivati nelle ore successive. Questo calo del traffico navale coincide con un aumento delle tensioni militari nella regione.

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