Giappone, terremoto a Kumamoto: il bilancio sale a 38 morti

Giappone, terremoto a Kumamoto: il bilancio sale a 38 morti

Il bilancio del terremoto che ha colpito la prefettura giapponese di Kumamoto il 28 luglio è salito a 38 morti, secondo quanto comunicato dal quartier generale locale per la gestione delle emergenze. Attualmente, 6.630 persone sono ospitate nei centri di evacuazione, con il numero di vittime rimasto invariato dal 2 agosto. Tra le vittime, una è sospettata di essere morta in modo indiretto a causa del disastro, mentre per un'altra si stanno ancora verificando le cause del decesso.

La situazione nella prefettura è aggravata da un'ondata di caldo record, con temperature che hanno raggiunto i 37,6 gradi a Uki e i 37,4 a Yatsushiro. Le previsioni meteorologiche indicano una minima notturna di 30 gradi a Kumamoto City, che rappresenterebbe un nuovo record. Inoltre, il tifone Dolphin, in transito vicino a Okinawa, sta portando venti sostenuti che potrebbero danneggiare ulteriormente gli edifici già compromessi dal sisma.

Nonostante una diminuzione della frequenza delle scosse, l'attività sismica rimane elevata, con possibilità di repliche di intensità fino al grado 5 sulla scala giapponese. Sul fronte delle infrastrutture, circa 37mila famiglie nelle città di Yatsushiro e Uki, così come nei comuni di Hikawa e Kosa, sono ancora senza acqua corrente. Sebbene il ripristino sia previsto in alcune aree già per questa settimana, per altre il servizio non dovrebbe tornare alla normalità prima della fine di agosto.

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