Giallo ricina, per la prima volta parla uno dei medici indagati: forse Sara avvelenata in due tempi

Pietro Vuotto, uno dei medici indagati per omicidio colposo in relazione alla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, ha rilasciato dichiarazioni in merito al caso. Secondo Vuotto, Sara potrebbe essere stata avvelenata in due momenti distinti, un'ipotesi che potrebbe spiegare l'andamento anomalo dei sintomi e la difficoltà nel riconoscere immediatamente la gravità della situazione. I legali del medico hanno sottolineato che il personale sanitario non avrebbe potuto rilevare la presenza della tossina senza specifici marker nei test standard.
Questa posizione è supportata da alcuni risultati preliminari della perizia autoptica, che indicano che una diversa condotta medica non avrebbe potuto salvare le due donne, a causa dell'alta concentrazione di ricina assunta per via orale. Mentre la responsabilità medica sembra attenuarsi, la Procura di Larino continua a indagare su un possibile duplice omicidio premeditato. Gli investigatori stanno esaminando i dispositivi elettronici sequestrati per chiarire eventuali dissapori all'interno della famiglia, un aspetto che suscita particolare interesse da parte degli inquirenti.
