Garlasco: l’impronta 33, forse l’ultimo gesto del killer di Chiara Poggi

La Procura di Pavia ha concentrato le indagini sull’omicidio di Chiara Poggi su Andrea Sempio, ora unico indagato. Tra gli elementi raccolti ci sono il Dna trovato sulle unghie della vittima, un’impronta sul muro della villetta di Garlasco e telefonate sospette ricevute a casa Poggi. Un punto controverso è rappresentato da uno scontrino di parcheggio di Vigevano, presentato da Sempio come alibi. Gli inquirenti, però, ora sospettano che si tratti di un falso alibi.

Lo scontrino, consegnato un anno dopo il delitto, dimostrerebbe che Sempio si trovava a Vigevano al momento dell’omicidio, ma la nuova perizia dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo ha modificato l’orario del delitto, spostandolo tra le 11 e le 11.30. Se Sempio fosse stato a Vigevano alle 10.18, avrebbe avuto il tempo di tornare a Garlasco prima dell’ora del crimine.

Inoltre, la difesa di Sempio sta considerando di chiamare a testimoniare una ragazza di cui il 38enne si era invaghito, per dimostrare che non si trattava di Chiara Poggi. La questione è emersa in un forum online, dove un utente ha condiviso esperienze di innamoramento, confermando che l’autore fosse Sempio. Gli avvocati del sospettato hanno dichiarato di essere a conoscenza dell’identità della ragazza e stanno valutando di citarla come testimone, sostenendo che il sentimento di Sempio fosse una semplice “cotta”.

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