Galleria Belvedere, Insieme per Sciacca chiede ristori e misure di sostegno per le imprese

I consiglieri comunali Alberto Sabella e Antonino Venezia, del gruppo “Insieme per Sciacca”, hanno presentato un’interrogazione con risposta orale e carattere d’urgenza per chiedere all’Amministrazione comunale quali iniziative intenda adottare a sostegno delle attività economiche penalizzate dai lavori sulla Strada Statale 115 per la demolizione e ricostruzione della Galleria Belvedere. L’atto, datato 18 settembre 2026, è indirizzato al presidente del Consiglio comunale, al sindaco di Sciacca e all’assessore alle Attività produttive.
Nell’interrogazione i due consiglieri evidenziano che i lavori, gestiti da ANAS S.p.A., con la presenza dei cantieri, le restrizioni al traffico e le deviazioni, stanno incidendo sulla circolazione nell’area interessata. Secondo quanto riportato nel documento, numerose attività commerciali, artigianali e ricettive rischiano una forte contrazione del fatturato a causa della prolungata inaccessibilità e delle difficoltà nel raggiungere i locali.
Sabella e Venezia richiamano inoltre la durata prevista del cantiere, stimata in circa tre anni, sostenendo che le criticità connesse ai lavori potrebbero mettere a rischio la tenuta occupazionale ed economica del tessuto produttivo locale. Da qui la richiesta di contemperare la realizzazione dell’opera pubblica con misure a tutela dell’economia del territorio.
I consiglieri chiedono in particolare se l’Amministrazione abbia già promosso, o intenda attivare con urgenza, un tavolo istituzionale permanente con Regione Siciliana, ANAS, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Ministero dell’Economia e delle Finanze, anche attraverso l’Agenzia delle Entrate, con l’obiettivo di monitorare l’impatto dei lavori sull’economia locale e sollecitare il rispetto dei tempi o un’accelerazione del cantiere.
L’interrogazione punta inoltre a conoscere quali eventuali misure straordinarie di sostegno o ristoro economico si intendano attivare per gli operatori direttamente e indirettamente danneggiati dai lavori. Nel documento vengono indicati, a titolo di esempio, contributi a fondo perduto, esenzioni o riduzioni delle aliquote sui tributi locali e iniziative finalizzate a ottenere sgravi sulle imposte nazionali.
Sabella e Venezia hanno chiesto che sull’interrogazione venga fornita risposta orale in Consiglio comunale, secondo quanto previsto dal regolamento vigente.
