Furti d’auto e “cavallo di ritorno”, nove arresti e trenta indagati

Una banda attiva a Palermo è stata smantellata dalla polizia, con nove arresti domiciliari e trenta indagati a piede libero. L’operazione ha portato alla luce 55 furti d’auto documentati tra il 28 aprile 2024 e il 28 febbraio 2025, con un giro d’affari stimato intorno ai due milioni di euro.

Il modus operandi del gruppo prevedeva il “cavallo di ritorno”: i veicoli venivano rubati di notte e restituiti ai legittimi proprietari entro pochi giorni, previo pagamento di una somma di denaro. Spesso, le auto restituite mancavano di alcuni pezzi, che venivano rivenduti nel mercato nero.

Le indagini hanno identificato una base logistica in viale Regione Siciliana, dove i veicoli rubati venivano custoditi e smontati. Gli agenti del commissariato di Porto Nuova hanno controllato sette officine, due delle quali sono state sequestrate. In queste strutture sono state trovate diverse componenti smontate da auto rubate, confermando il coinvolgimento della banda in un traffico illecito di ricambi.

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