Francia, nella notte saccheggiati ancora negozi e boutique

Il presidente Macron ha rifiutato le dimissioni del ministro dell'Interno Nunez, il quale ha riconosciuto il fallimento delle autorità nel mantenere l'ordine durante le recenti violenze. Sono stati schierati 60 mila agenti e gendarmi in tutto il paese. Le violenze e i saccheggi hanno colpito diverse città, inclusa la capitale, dove i vandali hanno preso di mira il centro commerciale di Les Halles e hanno cercato di saccheggiare boutique di lusso.
Questa mattina, il premier Lecornu ha presieduto un'ulteriore unità di crisi per valutare i danni, che si preannunciano ingenti. Nel suo discorso alla nazione, Macron ha affermato che chi distrugge sarà chiamato a rispondere delle proprie azioni e ha annunciato l'intenzione di convocare tutte le forze politiche, sottolineando che gli scontri stanno diventando un terreno di campagna elettorale a sei mesi dalle elezioni presidenziali. Il numero dei fermati ha raggiunto quota 2400 in tutta la Francia, di cui 557 a Parigi. Nel frattempo, i gilet gialli hanno programmato una nuova mobilitazione per sabato prossimo, 24 ottobre.
