Frana di Niscemi, inchiesta a una svolta. La Procura: “Trent’anni di inerzia”

Una consulenza geologica è attesa entro la fine del mese, segnando un'accelerazione nelle indagini sulla frana di Niscemi, che ha avuto luogo a gennaio. Attualmente, l'inchiesta coinvolge 13 persone, inclusi gli ultimi quattro presidenti della Regione. La procura di Gela, guidata da Salvatore Vella, ha individuato un legame tra lo smottamento del 1997 e quello del 2026, evidenziando un'inerzia durata quasi trent'anni. Secondo i magistrati, le misure di consolidamento adottate ora dalla Protezione civile nazionale avrebbero dovuto essere implementate molto prima.
Per confermare il collegamento tra le due frane, è fondamentale la consulenza richiesta a tre docenti dell'Università di Palermo: Chiara Cappadonia, Maurizio Morticelli ed Edoardo Rotigliano. La loro relazione è prevista entro la fine di novembre.
Il fascicolo d'inchiesta ipotizza reati di disastro colposo e danneggiamento. Tra coloro che hanno ricevuto un avviso di garanzia figurano l'attuale presidente della Regione Renato Schifani e i suoi predecessori Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta e Nello Musumeci. Quest'ultimo, attualmente ministro della Protezione civile, ha dichiarato in un'intervista che "il denaro era fermo da 22 anni".
