Femminicidio, il “codice rosso” non basta

Il “Codice Rosso” è una misura legislativa introdotta per proteggere le donne vittime di violenza, potenziata nel 2025 con l’introduzione del reato di femminicidio. Tuttavia, i dati indicano un aumento dei casi di violenza di genere, evidenziando l’insufficienza di queste misure. Giulia Sbocchia, sostituto procuratore della Repubblica di Trapani, sottolinea che il problema è principalmente sociale.

Secondo Sbocchia, sebbene il Codice Rosso stabilisca tempi di intervento rapidi, è necessaria una strategia più ampia. “Serve prevenzione e una maggiore educazione all’affettività, anche nelle scuole”, afferma. La sua esperienza, in particolare con il gruppo fasce deboli per la Procura di Agrigento, la porta a concludere che le modifiche legislative, seppur importanti, non sono sufficienti a fermare il fenomeno della violenza contro le donne.

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