Famiglie indebitate per 178 miliardi. Ogni nucleo lo è mediamente per quasi 7mila euro

Famiglie indebitate per 178 miliardi. Ogni nucleo lo è mediamente per quasi 7mila euro

Nel 2025, il debito delle famiglie italiane ha raggiunto i 178 miliardi di euro, con un incremento del 62% rispetto ai dieci anni precedenti, secondo uno studio della Cgia di Mestre. Questo valore esclude i mutui per la casa. Paolo Zabeo, dell'associazione, ha sottolineato come questo aumento rifletta i cambiamenti nelle abitudini di spesa e nella capacità economica delle famiglie.

Aggiungendo i 127 miliardi di euro di credito al consumo erogato dalle banche e i 447,5 miliardi di euro di mutui per l'acquisto di abitazioni, il debito totale ammonta a 612,6 miliardi di euro. Nel 2025, sono stati sottoscritti 382.389 mutui, con la Lombardia in testa per numero di contratti.

Le famiglie si indebitano principalmente per due motivi: la necessità di liquidità immediata per spese impreviste e l'acquisto di beni durevoli, come auto e elettrodomestici. L'aumento dell'inflazione ha eroso il potere d'acquisto, costringendo molte famiglie, in particolare quelle del ceto medio, a ricorrere al credito per mantenere il proprio tenore di vita.

Il debito a breve termine, se gestito correttamente, può stimolare i consumi, che rappresentano circa il 60% del Pil italiano. Tuttavia, se cresce più rapidamente degli stipendi, può indicare difficoltà economiche. Negli ultimi anni, il TAEG per il credito al consumo è aumentato, passando dal 7,64% nel 2021 al 10,38% nel 2023, rendendo il credito più costoso.

Le province più indebitate nel 2025 sono Siracusa, Massa-Carrara, Lodi e Pistoia, mentre le più virtuose includono Trento, Sondrio e Bolzano. A livello regionale, l'Umbria risulta la più esposta, seguita da Toscana e Sicilia. Il debito medio nazionale si attesta a 6.657 euro, con un incremento del 4,9% rispetto all'anno precedente.

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