Falsi certificati per i migranti destinati ai Cpr: controlli per oltre 20 medici

Falsi certificati per i migranti destinati ai Cpr: controlli per oltre 20 medici

La polizia, in collaborazione con lo Sco di Roma e la squadra Mobile di Ravenna, ha avviato una serie di perquisizioni a seguito di un'inchiesta sulla presunta emissione di certificati medici falsi, utilizzati per ostacolare l'invio di migranti irregolari nei centri di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr). I decreti di perquisizione, emessi dalla Procura di Ravenna, riguardano oltre venti medici, la maggior parte dei quali non è iscritta nel registro degli indagati.

Le operazioni si stanno svolgendo in diverse città italiane, tra cui Bari, Bologna, Milano e Roma. Questa indagine segue un precedente procedimento che aveva già portato a perquisizioni nei confronti di otto medici del reparto di Malattie Infettive dell'ospedale di Ravenna, accusati di aver rilasciato 34 certificati falsi. Per tre di questi professionisti era stata disposta l'interdizione dalla professione per dieci mesi, mentre gli altri avevano ricevuto il divieto di occuparsi di certificati per i Cpr.

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