Evaso per la seconda volta Elia del Grande, l’autore della strage di Cadrezzate

Elia Del Grande è evaso per la seconda volta. L’uomo, condannato per la strage di Cadrezzate avvenuta nel 1998, era detenuto nella casa lavoro di Alba, in provincia di Cuneo, e risulta irreperibile dalla giornata di Pasqua. Fonti penitenziarie confermano che non è rientrato nella struttura. In precedenza, a novembre, era già scomparso dalla casa lavoro di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena.

Il 7 gennaio 1998, Del Grande, allora 22enne, uccise a fucilate i membri della sua famiglia: il padre Enea, la madre Alida e il fratello Enrico. Il movente del triplice omicidio fu il rifiuto dei genitori al suo matrimonio con una donna domenicana. Inizialmente condannato all’ergastolo, la pena fu successivamente ridotta a 30 anni in appello. Dopo aver scontato 25 anni di carcere, è stato posto in libertà vigilata e trasferito nella casa-lavoro.

Le ricerche per rintracciarlo si sono ampliate a livello nazionale, con particolare attenzione a Cadrezzate, dove si era già rifugiato in passato. La prima fuga risale al 30 ottobre scorso, quando era scappato da un’altra casa lavoro. In quella circostanza, era stato fermato dai Carabinieri dopo aver trascorso settimane nascondendosi e muovendosi di notte sul lago con un pedalò.

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