Il governo italiano mantiene un profilo basso di fronte alle recenti dichiarazioni di Donald Trump, che hanno sollevato interrogativi sulla presenza militare statunitense nel Paese. Durante un incontro tra Giorgia Meloni e Marco Rubio, la questione del possibile ritiro delle truppe non è stata approfondita. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha accennato a un impegno dell’Italia, mentre il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha proposto l’eventuale utilizzo di dragamine italiani nello Stretto di Hormuz, subordinato a un voto in Parlamento.
Meloni interverrà mercoledì in Senato, ribadendo la posizione del governo a favore dell’alleanza transatlantica e della difesa degli interessi nazionali. Il centrodestra, rappresentato da Forza Italia, sostiene l’atlantismo come strumento di cooperazione internazionale. Deborah Bergamini ha sottolineato che le dichiarazioni di Trump non possono compromettere decenni di relazioni storiche.
Le opposizioni, tuttavia, criticano la gestione della politica estera da parte dell’Esecutivo. Giuseppe Conte, del Movimento 5 Stelle, ha affermato che il governo si sta svegliando tardi dall’incantesimo di Washington, mentre il partito Alleanza Verdi e Sinistra ha aperto un cantiere online per discutere il proprio programma. Nicola Fratoianni ha denunciato una subalternità che danneggia gli interessi nazionali, evidenziando l’aumento dei prezzi della benzina. Carlo Calenda ha invece proposto una maggiore integrazione e indipendenza dell’Europa come risposta alle sfide attuali.

