Ennesima protesta dei detenuti in carcere Siracusa, 2 agenti in ospedale

Una nuova protesta ha avuto luogo nella casa circondariale di contrada Cavadonna a Siracusa, a una settimana dall'ultima rivolta. I detenuti del blocco 25 di alta sicurezza hanno preso il controllo del reparto accettazione, sottraendo le chiavi agli agenti. Durante l'episodio, un agente di polizia penitenziaria è stato aggredito con violenti pugni al volto, mentre un'altra agente è stata colpita da un cancello di sbarramento che i detenuti hanno sbattuto contro di lei mentre tentava di chiuderlo. Inoltre, i rivoltosi hanno danneggiato le telecamere di videosorveglianza.
Nonostante un parziale rientro nella sezione, i detenuti si rifiutano di tornare nelle loro celle, mantenendo l'occupazione della zona. Anche i detenuti comuni hanno partecipato alla protesta, creando rumore sbattendo le gavette contro le inferriate.
Aldo Di Giacomo, vicesegretario generale del sindacato di polizia penitenziaria, ha descritto la situazione come molto grave, evidenziando che sono stati inviati rinforzi da altri istituti e che i detenuti coinvolti appartengono a due blocchi di alta sicurezza. Due agenti sono stati nuovamente trasportati in ospedale. All'esterno del carcere sono giunti numerosi agenti di polizia e carabinieri. Secondo i sindacati, la protesta potrebbe essere stata innescata dal divieto di inserire beni deperibili nei pacchi portati dai familiari ai detenuti. Sul posto è intervenuto anche il Gruppo intervento operativo della polizia penitenziaria.
