Elezioni in Bulgaria, al voto per l’ottava volta in cinque anni

In Bulgaria si sono aperti i seggi per le elezioni parlamentari anticipate, l’ottava consultazione elettorale in cinque anni. I seggi sono stati aperti alle 7 locali, le 6 italiane. Il neocostituito partito “Bulgaria Progressista”, guidato dall’ex presidente Rumen Radev, è il favorito secondo i sondaggi. La situazione politica del paese è caratterizzata da un parlamento frammentato, incapace di formare maggioranze stabili.

Per i 240 seggi dell’Assemblea unicamerale di Sofia si contendono il voto 24 partiti e coalizioni, con cinque di essi previsti oltre il 4% di sbarramento. Le agenzie demoscopiche stimano una vittoria di “Bulgaria Progressista” con circa il 33% dei voti, ma senza una maggioranza assoluta. Radev, che ha recentemente annunciato la sua intenzione di combattere il modello oligarchico e la corruzione, ha anche espresso una posizione contraria all’invio di aiuti militari all’Ucraina.

Le elezioni si svolgono in un contesto di stallo economico e malessere sociale, aggravati dall’aumento dei prezzi dopo l’introduzione dell’euro. Si prevede una maggiore affluenza alle urne, con circa il 55% degli elettori attesi, rispetto al 45% del voto precedente. Circa 6,5 milioni di elettori, compresi i residenti all’estero, possono votare in oltre 12 mila seggi nel paese e 500 all’estero, fino alle 20 locali. I primi exit poll sono attesi in serata.

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