Ecco il tesoro di Matteo Messina Denaro, tra beni di lusso e immobili da Gibilterra al Libano
La Guardia di Finanza di Palermo ha scoperto un vasto patrimonio legato a Matteo Messina Denaro, sequestrando beni e società in diverse località, tra cui Andorra, Gibilterra, Isole Cayman, Lussemburgo, Svizzera, Libano, Principato di Monaco e Spagna. L’ammontare totale supera i 200 milioni di euro. L’operazione ha portato all’arresto di tre persone, tra cui un narcotrafficante, la sua ex moglie e il loro figlio, tutti originari di Campobello di Mazara, in provincia di Trapani.
I tre arrestati sono Giacomo Tamburello, 66 anni, considerato un esperto nel traffico internazionale di stupefacenti, Maria Antonina Bruno e il figlio Luca. Sono accusati di gestire i capitali della cosca di Messina Denaro, frutto di attività di narcotraffico risalenti agli anni ’80. L’indagine è stata avviata a seguito di una segnalazione da Madrid, dove un ufficiale di polizia ha richiesto informazioni su ingenti somme di denaro presenti in conti correnti ad Andorra.
Le indagini hanno rivelato che Maria Antonina Bruno, ex moglie del narcotrafficante, ha gestito le ricchezze accumulate dalla cosca, con il supporto del figlio. Le autorità hanno evidenziato come il patrimonio fosse stato reimpiegato attraverso società offshore, consolidando ulteriormente i legami con Cosa nostra. I provvedimenti sono stati emessi dal gip di Palermo.
