È morto Gianluca Cherubini, talento ribelle del calcio italiano. Aveva 52 anni

Il calcio italiano piange la morte di Gianluca Cherubini, ex difensore della Roma, deceduto a 52 anni dopo una lunga battaglia con problemi di salute. Cherubini è morto all’ospedale di Tor Vergata, a Roma, dove era stato ricoverato d’urgenza dopo un malore accusato martedì sera.

Nato a Roma, Cherubini era considerato un talento promettente. Terzino di spinta, si era messo in luce con la Reggiana, contribuendo alla storica salvezza in Serie A nella stagione 1993-94. Nel 1994, vinse l’Europeo Under 21 con l’Italia, in una squadra che includeva nomi come Fabio Cannavaro e Filippo Inzaghi. Nel 1995, passò alla AS Roma, dove giocò una stagione sotto la guida di Carlo Mazzone, ma tornò alla Reggiana a causa di un carattere difficile e scelte societarie.

La carriera di Cherubini non decollò mai completamente, influenzata da un temperamento irrequieto e da vicende personali. Un episodio drammatico segnò la sua vita il 13 aprile 2006, quando un aneurisma cerebrale lo colpì durante una partita. Dopo 12 giorni di coma, tornò a giocare nel 2008 con il Chieti, sebbene non fosse più lo stesso.

Negli anni successivi, Cherubini affrontò difficoltà personali e problemi di salute, avendo già superato un tumore e vivendo con un solo rene. Martedì sera, un improvviso peggioramento delle sue condizioni ha portato al ricovero, ma poche ore dopo è avvenuto il decesso. Con la Reggiana ha collezionato 164 presenze, diventando anche capitano, e il suo legame con la squadra rimane forte, suscitando il dolore di una comunità che lo ha sempre considerato uno dei suoi.

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