Dopo il furto di gioielli è stata di nuovo sequestrata la casa dove è stata uccisa Pamela Genini

L'appartamento di via Iglesias a Milano, dove Pamela Genini è stata uccisa nel 2025, è stato nuovamente sequestrato dalla Polizia nell'ambito di un'inchiesta su un presunto furto. Il sequestro è avvenuto dopo la denuncia del proprietario, parente della vittima, che aveva segnalato la sparizione di oggetti personali, tra cui gioielli. Gli agenti hanno ripristinato la zona giorno e la zona notte dell'abitazione, riportando gli oggetti di Pamela al loro posto.
Il precedente sequestro, avvenuto il giorno del delitto e durato fino a pochi giorni fa, aveva avuto lo scopo di preservare la scena del crimine. Nonostante non siano stati violati i sigilli, la Polizia ha trovato segni di manomissione e guanti in lattice all'interno dell'appartamento. La madre di Pamela ha dichiarato che non ci sono segni di effrazione, suggerendo che chi è entrato avesse le chiavi.
La vicenda di Pamela è segnata da eventi tragici, tra cui la profanazione della sua tomba nel marzo scorso, quando il suo corpo è stato decapitato. Per questo reato è indagato un altro ex della modella, Francesco Dolci, che nega ogni coinvolgimento. Le indagini continuano per chiarire le circostanze del furto e della profanazione.
