Don Coluccia sfida le mafie davanti a 300 studenti a Roma: “Vado sotto casa dei boss con il megafono

Nel quartiere Primavalle di Roma, oltre trecento studenti hanno partecipato a un incontro organizzato dalla Polizia di Stato nell’ambito del progetto “Scegli la strada giusta”. L’evento, moderato dalla vicepreside Marina Di Foggia, ha visto la presenza del sacerdote antimafia don Antonio Coluccia, che ha condiviso la sua esperienza di lotta contro la criminalità organizzata.

Don Coluccia ha parlato della sua missione di recupero dei giovani coinvolti nel malaffare, sottolineando l’importanza di una presenza costante e di alternative concrete per allontanarli dalla droga e dalla violenza. Ha descritto le sue “passeggiate della legalità” nei quartieri più difficili di Roma, dove la criminalità cerca di esercitare il proprio controllo.

Il sacerdote, sotto scorta dal 2014, ha raccontato le minacce e gli attentati subiti, ma ha ribadito la sua determinazione a non arretrare. “Vado sotto casa dei boss con il megafono”, ha affermato, rivendicando il diritto dei giovani a riprendersi i loro quartieri. Ha esortato i ragazzi a non lasciarsi attrarre dalle promesse delle mafie, che si infiltrano nella vita quotidiana.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di educazione alla legalità, con i giovani che hanno ascoltato con attenzione e partecipazione. Don Coluccia ha anche avuto un confronto con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, evidenziando la necessità di rafforzare la presenza dello Stato nelle periferie e di offrire opportunità ai giovani. Il suo impegno proseguirà in Campania, dove intende continuare la sua lotta contro le mafie.

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