DL sicurezza, voto di fiducia e decreto correttivo. Caos in Aula, opposizioni all’attacco
Il governo ha annunciato un nuovo decreto correttivo per modificare il decreto sicurezza, in risposta a preoccupazioni di incostituzionalità riguardanti i premi agli avvocati per i rimpatri dei migranti. L’esecutivo prevede di ampliare la platea dei destinatari del contributo e di rimuovere la condizione che l’incentivo sia legato all’esito positivo del rimpatrio. Questa mossa è stata presentata insieme alla richiesta di voto di fiducia sul decreto sicurezza.
Il provvedimento è sostenuto principalmente da Fratelli d’Italia e Lega, con Matteo Salvini che ha espresso il suo scetticismo riguardo a possibili obiezioni da parte del Quirinale. Forza Italia ha adottato un approccio più cauto.
In Aula, si è registrata alta tensione, con le opposizioni che hanno occupato i banchi del governo per contestare sia la forma che il metodo del decreto sicurezza. Le critiche sono arrivate anche da Verdi, Sinistra, Azione, Italia Viva e +Europa, mentre il Movimento 5 Stelle si prepara a combattere anche sul contenuto del provvedimento.
