Dieci tonnellate di pneumatici recuperati in fondo al mare
Dieci tonnellate di pneumatici sono state recuperate dai sommozzatori nel mare del golfo di Palermo, precisamente nell’area di Acqua dei Corsari. Questa zona, abusata per anni, era stata utilizzata come discarica, con materiali che, deteriorandosi, hanno inquinato l’habitat marino, danneggiando crostacei, molluschi, pesci e altre specie.
L’iniziativa, promossa dall’associazione Marevivo, ha portato alla piantumazione di cento metri quadri di praterie di Posidonia, che saranno monitorate nel tempo. Il progetto, sostenuto dai fondi dell’otto per mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, si basa su tre principi fondamentali: rigenerare, recuperare e rispettare.
Negli ultimi due anni, ventisei sommozzatori hanno partecipato attivamente al recupero dei materiali inquinanti e all’installazione di settantotto moduli per l’ancoraggio dei rizomi di Posidonia oceanica. Questa pianta, una volta cresciuta, avrà la capacità di assorbire fino a otto tonnellate di anidride carbonica ogni anno.
Il progetto ha coinvolto anche settecento studenti delle scuole superiori della provincia di Palermo, che hanno avuto l’opportunità di apprendere l’importanza degli ecosistemi marini presso il Centro di Educazione Ambientale di Marevivo a Sferracavallo. Gli studenti hanno potuto esplorare la ricchezza di questi ecosistemi, sempre più minacciati dal cambiamento climatico e dall’incuria umana.
