Dal 1997 ad oggi, a Niscemi l’emergenza infinita
Il 12 ottobre 1997, Niscemi è stata colpita da una frana che ha distrutto tre quartieri e costretto mille persone ad abbandonare le proprie abitazioni. La procura di Caltagirone ha avviato un’inchiesta per disastro colposo, dando inizio a un lungo contenzioso con il genio civile di Caltanissetta, ma le opere di consolidamento previste sono rimaste solo sulla carta.
Il 16 gennaio successivo, si sono registrati nuovi eventi critici, culminati il 25 gennaio con un ulteriore smottamento nel quartiere Sante Croci, che ha provocato il distacco di un enorme fronte di terra. Le immagini di un’auto in bilico hanno fatto il giro del mondo. Oltre 1500 persone sono state costrette a lasciare le loro case nella zona rossa, mentre molti hanno cercato di recuperare beni e ricordi con l’assistenza dei vigili del fuoco.
Per far fronte all’emergenza, è stata allestita una palestra come rifugio per gli sfollati. Pochi giorni dopo, un altro colpo per la comunità: la grande croce situata sull’orlo della frana è crollata, ma è stata successivamente recuperata. Le autorità, tra cui il capo della protezione civile, sono intervenute e il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto per l’assegnazione di 150 milioni di euro. Tuttavia, la situazione a Niscemi rimane critica e l’emergenza continua a persistere.
