Da oggi pomeriggio alle 16 il cessate il fuoco, fino alle mezzanotte di domani
L’Estonia ha deciso di non sequestrare le navi della “flotta ombra” russa nel Mar Baltico, temendo che tali azioni possano scatenare una reazione militare da parte di Mosca. Un alto ufficiale ha confermato questa posizione, sottolineando che il paese sta mantenendo una linea di moderazione dopo un tentativo di abbordaggio fallito nel maggio 2025. In quell’occasione, una petroliera senza bandiera diretta in Russia era stata scortata da un caccia russo che aveva sorvolato lo spazio aereo della NATO.
Attualmente, la Marina estone, guidata dal comandante Ivo Vark, ha osservato un aumento significativo delle petroliere ancorate nella zona economica esclusiva dell’Estonia, che sono passate da circa 10 a 30-40 unità. Questo incremento è attribuito agli attacchi con droni ucraini contro i porti russi, che hanno interrotto le operazioni di carico delle navi.
L’Estonia è disposta ad intervenire solo in caso di minacce imminenti, come danni alle infrastrutture sottomarine o fuoriuscite di petrolio. Nel frattempo, la Russia ha intensificato la sua presenza militare nel Golfo di Finlandia, pattugliando la zona con navi armate. Il Cremlino ha ribadito il diritto delle navi russe al libero passaggio nel Mar Baltico e ha avvertito che risponderà a qualsiasi tentativo di fermarle.
