Crisi energetica, dai Paesi Bassi alla Corea del Sud: ecco tutte le misure per arginarla
In Giappone, le principali compagnie aeree, All Nippon Airways (Ana) e Japan Airlines (Jal), hanno annunciato un aumento delle tariffe per i voli internazionali, anticipando di un mese l’innalzamento dei supplementi carburante. Questo provvedimento si inserisce in un contesto di misure di austerità legate alla guerra in Medio Oriente, che potrebbero portare a cancellazioni di voli e a un incremento dei prezzi.
Nei Paesi Bassi, è stato attivato un piano nazionale per affrontare la crisi energetica, con l’obiettivo di aumentare l’allerta e monitorare le forniture, in particolare nei settori ad alta intensità energetica come trasporti e agricoltura. Tra le misure previste, vi sono limiti di velocità ridotti in autostrada e domeniche senza auto, mentre il governo sta valutando aiuti fiscali per mitigare l’impatto del caro energia.
In Australia, la compagnia aerea Qantas ha annunciato un drastico taglio dei voli domestici a causa dell’impennata dei costi del carburante, con perdite stimate di circa mezzo miliardo di euro. La compagnia ha registrato costi aggiuntivi di carburante pari a 800 milioni di euro, influenzati dalla situazione geopolitica.
Infine, per i voli dal Giappone verso il Nord America e l’Europa, Jal e Ana raddoppieranno i supplementi per i voli verso la Corea del Sud, portando i costi rispettivamente a 56.000 yen.
