Crans-Montana: Jaques Moretti di fronte ai pm, ma la moglie non c’è

Jaques Moretti è entrato nel tribunale di Sion all'alba, evitando le telecamere, per affrontare le accuse legate all'incendio del suo locale Le Constellation, che ha causato la morte di 41 persone e ferito altre 115. Questo è il quinto interrogatorio nell'ambito dell'inchiesta e il primo senza la presenza della compagna Jessica Moretti, anch'essa indagata e che lo scorso agosto lo ha denunciato per violenze domestiche.
Durante l'interrogatorio, Moretti non risponderà alle domande riguardanti presunti episodi di riciclaggio di denaro, come comunicato dal suo avvocato, Patrick Michod. Gli inquirenti hanno aperto un secondo filone d'indagine su movimenti "anomali" e "transazioni opache" sui conti correnti di Moretti.
L'interrogatorio era previsto come 'di confronto' con Jessica, ma la sua assenza è stata giustificata da una relazione di una psicologa che ha evidenziato la sua fragilità psicologica. Moretti dovrà rispondere alle domande delle magistrate Catherine Seppey e Victoria Roth, affrontando accuse di omicidio, lesioni e incendio colposi, insieme ad altri quindici indagati.
In aula sono presenti numerosi legali delle parti civili e familiari delle vittime, con oltre cento persone tra inquirenti e avvocati. L'avvocato Alfredo Zampogna, che rappresenta la famiglia di una vittima, ha chiesto di desecretare gli atti riguardanti i movimenti finanziari di Moretti. Inoltre, alcuni legali hanno richiesto il commissariamento del Comune di Crans-Montana in vista di possibili risarcimenti.
Astrid Panine, madre di una delle vittime, ha espresso il suo desiderio di vedere Jessica Moretti presente, sottolineando l'importanza di rendere giustizia per le vittime e i feriti.
