Corsa senza freni per petrolio e gas, Europa in ordine sparso

Corsa senza freni per petrolio e gas, Europa in ordine sparso

I prezzi del petrolio continuano a salire, influenzati da notizie allarmanti provenienti dal Medio Oriente. Il Brent con consegna a novembre ha superato i 91 dollari al barile, registrando un aumento di oltre il 3%, mentre il WTI per i contratti di ottobre si attesta sopra gli 86 dollari al barile. Anche il prezzo del gas naturale ha mostrato un'impennata, superando i 70 euro al megawattora ad Amsterdam.

Le Borse europee si muovono in ordine sparso, in attesa della pubblicazione dei dati sull'inflazione nell'Eurozona prevista per domani. Milano ha guadagnato circa lo 0,3%, sostenuta dai titoli petroliferi, mentre Parigi si mantiene poco sotto la parità e Francoforte segna una perdita di quasi un punto percentuale. Londra è rimasta chiusa per festività.

A Piazza Affari, i titoli del settore energetico, come Tenaris, Eni e Saipem, hanno registrato buone performance, mentre i titoli legati alla difesa, come Leonardo e Avio, hanno subito vendite. Anche a Wall Street, i futures indicano un'apertura debole, in parte a causa delle dichiarazioni del presidente della Fed, Kevin Warsh, riguardo a un possibile rialzo dei tassi a breve per contenere l'inflazione.

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