Caso Garlasco, perchè Sempio ha rifiutato la consulenza psichiatrica: cosa succede il 28 settembre

Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, ha rifiutato di incontrare il professor Roberto Catanesi, consulente psichiatrico incaricato dalla procura di Pavia per redigere una relazione sulla sua capacità di intendere e di volere e sulla sua presunta pericolosità sociale. La decisione è stata comunicata dagli avvocati difensori Liborio Cataliotti e Angela Taccia, in risposta a un'istanza formale presentata due giorni fa dall'esperto dei pubblici ministeri.
La difesa aveva già espresso questa posizione a luglio, quando era stato conferito l'incarico a Catanesi, sostenendo che Sempio non si sarebbe sottoposto a valutazioni psichiatriche. Cataliotti ha dichiarato che l'approfondimento richiesto dal pubblico ministero risulta "inutile" se non viene identificata una patologia.
Il rifiuto di Sempio non implica una volontà di sottrarsi all'analisi, secondo i legali, che sostengono che un accertamento di questo tipo debba avvenire nel contraddittorio tra le parti, qualora un giudice ne stabilisca la necessità.
La consulenza personologica è parte di un supplemento istruttorio richiesto dall'accusa, il quale dovrà essere completato entro il 28 settembre.
