Caro carburante, ex Province, stop alle assunzioni: all’Ars torna la bagarre
Il Parlamento regionale ha approvato una norma che blocca le assunzioni nelle aziende partecipate fino alla fine del 2027. La decisione è stata presa durante una seduta caratterizzata da tensioni e divisioni, culminata in tarda serata. Tra i temi trattati, spicca il caro carburante, con l’approvazione di un fondo di trenta milioni di euro destinato a sostenere autotrasporto, agricoltura e pesca, in risposta alla crisi dello stretto di Hormuz.
Tuttavia, la maggioranza ha subito una battuta d’arresto riguardo ai compensi dei presidenti dei liberi consorzi, con la proposta bocciata in un voto segreto, suscitando l’ilarità dell’opposizione. Sono state approvate anche misure per finanziare mediatori culturali nelle scuole, garantire il trasporto gratuito per le forze dell’ordine e promuovere iniziative di sensibilizzazione sulla violenza di genere, in memoria di Sara Campanella.
Le tensioni sono continuate durante la discussione sul blocco delle assunzioni, con alcune deroghe approvate per teatri, personale sanitario e concorsi già avviati. Tuttavia, la proposta di deroga per l’azienda Seus, che gestisce il servizio 118, insieme ad Ast e Arpa, è stata rinviata a una norma futura, evidenziando le difficoltà nel raggiungere un accordo su questioni chiave.
