Carburanti, dal 3 luglio stop allo sconto sulle accise: pieno più caro di oltre 3 euro
Il 3 luglio scade lo sconto sulle accise dei carburanti, che ha previsto una riduzione di 5 centesimi al litro per benzina e gasolio. Senza un intervento dell’ultimo minuto, i prezzi torneranno ai livelli precedenti, comportando un aumento di circa 3 euro per un pieno. Il gasolio potrebbe superare nuovamente i 2 euro al litro sulle autostrade.
Dal 4 luglio, in assenza di proroghe, il prezzo medio del gasolio salirà a circa 1,94 euro al litro sulla rete ordinaria e a 2,02 euro in autostrada. La benzina raggiungerà una media di 1,86 euro al litro, fino a 1,95 euro in autostrada. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha lasciato aperta la possibilità di una proroga, valutando anche l’andamento della situazione internazionale.
Finora, gli interventi sulle accise hanno comportato un costo di circa 2 miliardi di euro per lo Stato. Le associazioni dei consumatori, come il Codacons, chiedono di mantenere lo sconto, sottolineando che i recenti cali delle quotazioni del petrolio non si sono riflessi in una diminuzione proporzionale dei prezzi alla pompa. Il prezzo del Brent è sceso da circa 95 dollari al barile a 70,8 dollari, ma i prezzi medi di benzina e gasolio sono diminuiti solo del 6% nell’ultimo mese. Anche l’Unione Nazionale Consumatori ha sollecitato il governo a confermare la riduzione delle accise, evidenziando la necessità di misure più efficaci contro le speculazioni sui carburanti.
