Capitale italiana del Libro 2027, le opposizioni di Sciacca: «36.600 euro per un dossier di circa 50 pagine, serve chiarezza sull’uso delle risorse»

Capitale italiana del Libro 2027, le opposizioni di Sciacca: «36.600 euro per un dossier di circa 50 pagine, serve chiarezza sull’uso delle risorse»

I gruppi consiliari di opposizione di centrodestra al Comune di Sciacca chiedono chiarimenti sui costi e sulle modalità di affidamento dell’incarico a Mediterranea Arte per il dossier di candidatura della città a Capitale italiana del Libro 2027. Secondo i consiglieri, il documento sarebbe sostanzialmente una relazione di circa 50 pagine, per la cui realizzazione sono stati corrisposti 36.600 euro.

Le opposizioni definiscono la cifra significativa e ritengono doveroso aprire una riflessione pubblica, anche alla luce del contenuto del dossier e del lavoro effettivamente prodotto. Sull’incarico, in particolare, ricordano che sarebbe stato disposto sulla base di un atto di indirizzo del sindaco, che non si sarebbe limitato a indicare gli obiettivi, ma avrebbe individuato anche il soggetto destinatario e l’importo.

Per i consiglieri, la circostanza solleva interrogativi sulla distinzione tra indirizzo politico e attività gestionale e merita una verifica sotto il profilo della legittimità amministrativa. Ricordano che l’individuazione del soggetto a cui affidare una prestazione deve avvenire nel rispetto delle competenze degli uffici e delle procedure previste dalla normativa.

Le opposizioni citano anche il confronto con Monreale, comune concorrente nella stessa selezione e risultato vincitore. Secondo le informazioni in loro possesso, Monreale avrebbe portato avanti il proprio percorso senza sostenere costi per un incarico analogo. Un dato che, precisano, andrebbe approfondito e verificato per comprendere le diverse scelte organizzative e i criteri con cui sono state impiegate le risorse a Sciacca.

I consiglieri sottolineano che non è in discussione l’importanza di investire in cultura, progettazione e promozione del territorio. Ritengono però indispensabile che ogni spesa sia accompagnata da risultati proporzionati, trasparenza e rendicontazione puntuale.

Un secondo fronte riguarda l’accesso agli atti. Con un’apposita istanza, le opposizioni hanno chiesto documentazione e informazioni sull’eventuale esistenza di collaborazioni onerose tra Mediterranea Arte e associazioni locali, enti, professionisti o altri soggetti coinvolti nelle attività legate alla candidatura. Su questo punto, riferiscono, gli uffici comunali non hanno fornito riscontro. La mancata risposta impedisce, allo stato attuale, di ricostruire in modo completo il quadro delle eventuali collaborazioni, dei relativi costi e delle modalità di organizzazione e finanziamento.

I consiglieri precisano di non voler formulare accuse né anticipare conclusioni che spettano agli atti e alle verifiche amministrative. Chiedono però risposte precise a domande precise, nel rispetto del diritto di accesso e del principio di trasparenza.

All’Amministrazione comunale chiedono quindi di fare piena chiarezza su quattro punti:

i costi sostenuti per la predisposizione del dossier;
le prestazioni effettivamente rese a fronte dell’importo corrisposto;
le ragioni per cui il destinatario dell’incarico sarebbe stato indicato preventivamente nell’atto di indirizzo del sindaco;
l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti, con particolare riferimento alle collaborazioni onerose e ai relativi impegni economici.

Chiedono inoltre un riscontro formale e completo all’istanza di accesso agli atti, perché Consiglio comunale e cittadinanza possano valutare come siano state impiegate le risorse pubbliche. «I cittadini hanno diritto di sapere» come vengono spesi i loro soldi e secondo quali procedure vengono affidati gli incarichi, affermano le opposizioni, ricordando che la candidatura avrebbe dovuto rappresentare un’occasione di crescita e partecipazione.

Dalla documentazione allegata al comunicato risulta che la direttiva del sindaco Fabio Termine, indirizzata al dirigente del 3° settore Venerando Rapisardi, richiama la proposta presentata da Mediterranea Arte s.r.l. (protocollo n. 15813 del 16 febbraio 2026) e invita il dirigente ad adottare gli atti necessari per aderirvi. La proposta, datata 13 febbraio 2026, chiede il riconoscimento di 30.000 euro più IVA per progettazione, redazione del dossier e progetto culturale. Il dossier “Sciacca 2027: Andare oltre. Le rotte della Sapienza” affida a Mediterranea Arte la regia e il project management e, nel piano economico, prevede 30.000 euro per il coordinamento tecnico.

Il comunicato è firmato dai consiglieri Bono, Catanzaro G., Bellanca, Catanzaro C., La Bella, La Barbera, Grassadonio, Maniscalco, Bivona, Maglienti, Mandracchia, Cognata e Messina.

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