Caos in Paraguay, si dimette il presidente Peña

Il presidente del Paraguay, Santiago Peña, ha annunciato le sue dimissioni tramite un messaggio su X, in seguito allo scandalo legato alla bancarotta di Ueno Bank. Peña ha dichiarato di aver preso questa decisione per preservare le istituzioni e la pace sociale, scusandosi con la popolazione per eventuali delusioni. La sua posizione era diventata insostenibile, con il suo partito che aveva aderito alla mozione di impeachment presentata dall'opposizione.
La crisi ha colpito milioni di paraguayani, tra cui molti pensionati, che non sono riusciti ad accedere ai propri conti correnti a causa del fallimento della banca, ora sotto amministrazione e in fase di liquidazione. Lunghe file di correntisti si sono formate nelle strade di Asunción, dove si sono svolte manifestazioni di protesta. Peña aveva tentato di rassicurare i cittadini, affermando che il sistema finanziario era solido e annunciando una legge per consentire ai risparmiatori di prelevare parte dei fondi di garanzia.
Con le dimissioni di Peña, il processo di impeachment in corso alla Camera è sospeso. Il Parlamento dovrà ora accettare le dimissioni, e il Senato provvederà a insediare il vice presidente Pedro Alliana e a nominare un nuovo vicepresidente. Martedì, su richiesta di Peña, il presidente della Banca Centrale, Carlos Carvallo, ha rassegnato le dimissioni, mentre sono stati emessi mandati di arresto per otto dirigenti di Ueno Bank, tra cui il presidente Miguel Vazquez, che si è costituito alla polizia. Ueno Bank gestisce milioni di dollari in pensioni e fondi statali, servendo oltre tre milioni di clienti, quasi la metà della popolazione del Paraguay.
