Borse Ue deboli, pesano i timori sulla tenuta della tregua in Iran. Petrolio in rialzo
Le Borse europee aprono in calo, influenzate dai timori legati alla situazione in Medio Oriente, in particolare per gli attacchi di Israele al Libano e le dichiarazioni iraniane riguardo alla chiusura dello Stretto di Hormuz. Dopo un avvio negativo delle piazze asiatiche, Milano si attesta intorno alla parità, mentre Francoforte segna una perdita dello 0,6%, risultando l’unica tra le principali borse europee a registrare un calo dall’inizio dell’anno.
Il prezzo del petrolio Brent del Mare del Nord è in aumento, avvicinandosi ai 97 dollari al barile, con un incremento del 2% rispetto alla chiusura precedente. Il gas, invece, rimane stabile, scambiato poco sopra i 45 euro per megawattora.
A Piazza Affari, gli investitori rivolgono l’attenzione ai titoli energetici, che avevano mostrato un significativo rimbalzo nella giornata precedente, mentre il settore bancario si presenta oggi in territorio negativo. I rendimenti dei titoli di Stato, che avevano registrato un calo, tornano a salire, con il rendimento del titolo italiano che aumenta di 6 punti base, raggiungendo il 3,76%.
